LEONE INVESTMENT - Analisi dei rischi e dei rendimenti
LEONE INVESTMENT - Resi e tassi di perdita
Scadenza dell'investimento
LEONE INVESTMENT – Statistiche della piattaforma 2026
5000
investitori
LEONE INVESTMENT – Pro e contro
Informazioni su LEONE INVESTMENT
Leone Investments (denominazione sociale: Leone Investment S.r.l.) è una piattaforma di crowdfunding immobiliare con sede a Roma, autorizzata dalla Consob, l’autorità italiana di vigilanza sui mercati, nel dicembre 2023 ai sensi della normativa UE in materia di crowdfunding. Gli investitori concedono prestiti a partire da 1.000 euro a promotori immobiliari italiani per singoli progetti di costruzione e ristrutturazione, per lo più con durata compresa tra i 12 e i 15 mesi, a tassi pubblicizzati del 10-12% annuo, con rimborso in un’unica soluzione insieme al capitale alla scadenza.
Dal suo lancio nell’aprile 2022 ha raccolto circa 31,7 milioni di euro e dichiara di avere oltre 5.000 investitori; la sua pagina delle statistiche – aggiornata nell’agosto 2026 – mostra 12,1 milioni di euro restituiti finora e un rendimento medio dell’11,05%.
Ciò che l’investitore detiene è un semplice debito di progetto non garantito: la piattaforma dichiara apertamente che il denaro non è garantito da nessuno, in alcun modo, e non viene descritta alcuna ipoteca o altra garanzia per nessun progetto.
Non c’è modo di vendere in anticipo – non esiste né un mercato secondario né una bacheca di rivendita – quindi il denaro rimane vincolato fino al rimborso da parte del promotore; l’unica via d’uscita è il periodo di riflessione standard di quattro giorni successivo all’investimento. Il denaro degli investitori giace in un conto di pagamento personale presso Lemonway, un istituto di pagamento francese, separato dai fondi propri della piattaforma, sebbene gli investimenti stessi non godano di alcuna garanzia sui depositi né di copertura di indennizzo.
La piattaforma non addebita commissioni agli investitori e ricava i propri profitti dai promotori.
La sua strategia di marketing punta sulla rapidità – le campagne si sono esaurite in meno di un minuto – ma la società operativa è di piccole dimensioni: cinque dipendenti e un utile previsto per il 2025 inferiore a 6.000 euro su un fatturato di 685.000 euro. Il sito è disponibile solo in italiano.
Regolamento
Licenza / Regolamentazione: Autorizzata ai sensi del regolamento sui fornitori di servizi di crowdfunding europei (ECSP)
Funzionalità
Per gli investitori
Informazioni utili
La descrizione ufficiale della piattaforma illustra cinque fasi: raccolta della documentazione da parte del promotore, verifica della sua completezza e coerenza e dell’assenza di precedenti penali da parte dei promotori, esame da parte di un comitato di valutazione interno, approvazione da parte del consiglio di amministrazione e pubblicazione. La versione destinata ai clienti è più semplice: un team di sourcing individua le opportunità, ne valuta la fattibilità e pubblica il progetto con il rendimento previsto. Non viene pubblicato alcun dato quantitativo – nessun limite al rapporto prestito/valore, nessun requisito minimo relativo al capitale proprio del promotore o al suo track record, nessun tasso di accettazione – e non viene assegnato alcun grado di rischio; il tasso di interesse è l’unico indicatore di rischio. Il documento che descrive tutto ciò non è stato aggiornato dal dicembre 2023.
Le informazioni pubblicate sono molto scarse. Gli investitori ricevono aggiornamenti periodici sui progetti e la piattaforma descrive una preferenza di liquidazione che garantisce agli investitori il rimborso prioritario del capitale e degli interessi, ma senza fornire dettagli su come tale preferenza si collochi rispetto a eventuali prestiti bancari relativi al progetto, né alcuna garanzia a sostegno della stessa. I termini specificano chiaramente che, in caso di fallimento, i costi di recupero ricadono sugli investitori; esiste un articolo nel centro assistenza sull’insolvenza dello sviluppatore, ma il suo contenuto non è accessibile. Non è stata pubblicata alcuna politica in materia di morosità, né esistono procedure di proroga o di rinegoziazione e, cosa più importante, non vi è alcuna documentazione pubblica che indichi se un progetto sia mai stato in ritardo, abbia beneficiato di una proroga o sia andato in default.
Non sono stati individuati scandali, avvertimenti delle autorità di vigilanza, sanzioni o thread relativi a reclami: le ricerche effettuate utilizzando i termini italiani più comuni relativi a truffe e reclami non hanno dato alcun risultato e la Consob non ha pubblicato alcun provvedimento nei confronti della piattaforma. Trustpilot riporta un punteggio di 4,9 su 5 basato su 253 recensioni, con circa il 95% di valutazioni a cinque stelle, secondo i dati di metà agosto 2026. Il punteggio va interpretato con cautela: con progetti che durano in media 14 mesi e solo il 38% del capitale raccolto restituito finora, molti recensori non possono ancora aver completato un ciclo di investimento completo, e la piattaforma indirizza gli utenti verso Trustpilot dalla propria homepage. Le vere preoccupazioni sono di natura strutturale piuttosto che reputazionale: mancata pubblicazione di un avviso di insolvenza nonostante l’obbligo previsto dalle norme UE, un punteggio di trasparenza di due stelle su cinque assegnato dall’ente di settore Eurocrowd, un errore tipografico non corretto relativo a un «rendimento del 1040%» nei propri comunicati stampa e la restrizione imposta dalla Banca d’Italia al proprio fornitore di servizi di pagamento Lemonway.
Investire è gratuito: i termini specificano che agli investitori non vengono applicati costi o commissioni per la sottoscrizione, e che la piattaforma ricava i propri profitti dagli sviluppatori (il loro tariffario non è reso pubblico). Nei termini sono indicate due eccezioni: eventuali commissioni previste dal contratto separato relativo al conto di pagamento stipulato con Lemonway e le spese di recupero nel caso in cui un progetto fallisca e sia necessaria un'azione esecutiva; entrambe non sono quantificate. Non è stato possibile verificare il trattamento fiscale: l’articolo del centro assistenza sulla tassazione risultava inaccessibile, pertanto non è chiaro se la piattaforma trattenga l’imposta italiana alla fonte o se gli investitori debbano dichiararla autonomamente. Si consiglia di chiedere direttamente alla piattaforma prima di investire.
I fondatori sono giovani imprenditori piuttosto che esperti del settore immobiliare e creditizio: il cofondatore e amministratore delegato Armando Perrone proviene dal mondo della negoziazione commerciale e delle vendite; il direttore operativo Davide Cozzali ha cofondato la piattaforma insieme a lui; il direttore finanziario Claudio Rossi è descritto come un imprenditore internazionale (non è stato possibile verificare l’affermazione della piattaforma secondo cui le sue società generano un fatturato di 1 miliardo di euro). Antonino Galloni, ex revisore dei conti dello Stato con 16 anni di esperienza, ricopre il ruolo di revisore interno, mentre due gestori degli investimenti si occupano dei clienti. Il registro riporta solo cinque dipendenti al 2026 – un numero inferiore rispetto al 2023 nonostante i volumi siano quintuplicati – e non viene indicato alcun nome di persona con esperienza nel settore dei prestiti immobiliari, del rischio di credito o della rinegoziazione dei debiti.